Reverse Ecommerce: lo shop on line aiuta quello in store

L’argomento vendite on line è tra i più delicati del momento e spaventa soprattutto quelle realtà o quei professionisti che lo vedono solo come un competitor.

L’ecommerce sarà uno dei temi che approfondiremo meglio ma bisogna sottolineare fin da subito che la Rete fa bene anche alle vendite fisiche.

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A darne una prova concreta è uno studio della Forrester Research il quale conferma il fenomeno del cosiddetto“reverse ecommerce” ovvero degli acquisti valutati on line, ma finalizzati negli store fisici.

La Rete fa bene alle vendite fisicheDifatti ha  evidenziato che se esiste il fenomeno dello showrooming ovvero degli acquisti finalizzati negli store, ma poi chiusi on line, esiste anche la dinamica inversa,  webrooming, ovvero gli acquisti finalizzati on line, ma poi conclusi presso un punto vendita fisico.

Questo fonomeno di “reverse ecommerce” oggi secondo Forrester pesa ben il 43% delle vendite totali a fronte di vendite on line a quota 9% e del restante 48% generate esclusivamente off-line. L’istituto di ricerca prevede che queste percentuali passeranno nel 2018 rispettivamente a 48%, 11% e 41%.

In altre parole crescerà il peso degli acquisti fatti on line o influenzati dall’on-line.

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Ma resto beninteso che lo shop rimane il punto di riferimento dove si chiudono ancora circa l’80% delle vendite, quindi fondamentale per l’analisi delle dinamiche

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